REGOLAMENTO

Prove per cani da caccia

Disciplinare
redatto da: Dr. Alessandro Bindi

Introduzione

Le prove di caccia sino ad
oggi sono state appannaggio di altre realtà ed è la prima volta che tali
attività sono organizzate in seno alla ASC settore Cinofilia.

Le prove organizzate dalla ASC
Cinofilia hanno il proposito di sviluppare e valutare le doti naturali e
motivazionali presenti nei numerosi cani appartenenti (o riferibili) al gruppo
7 ed al gruppo 8 della catalogazione ENCI .

Lo spirito che deve
evincersi ed emergere nella valutazione della prova da parte del Giudice
designato, non deve prescindere dalla valutazione del rapporto che si è venuto
ad instaurare tra il cane ed il proprio conduttore. Ogni segnale che evidenzi
un addestramento coercitivo dovrà essere sanzionato comportando, ad
insindacabile giudizio del Giudice, 
l’applicazione di penalità e/o l’eliminazione del soggetto dalla prova.

Le prove sono suddivise in due classi:

  1. cani da ferma
  2. cani da cerca

Tali prove sono aperte a tutti i cani di razza
appartenenti alle classi e categorie sopra citate ( o che possono essere a
queste riferiti) e che abbiano al momento dell’iscrizione un’età superiore ai
15 mesi.

Non potranno essere ammesse in gara femmine che siano
al momento dell’espletamento della prova in stato di estro.

I cani devono essere in buona salute, non presentare
difetti fisici anche solo parzialmente invalidanti, essere muniti di tatuaggio
o di microcip identificativo ed essere in regola con la vaccinazione
antirabbica.

Tutti i soggetti dovranno
preliminarmente essere sottoposti ad una valutazione in merito alla
socievolezza che effettuerà direttamente il giudice nella maniera che riterrà
opportuna; soggetti che dimostrassero paura o aggressività dovranno essere
eliminati.

Le prove si suddividono
in tre sessioni: A socievolezza; B ubbidienza; C prove pratiche

PROVA A – Socievolezza

Il cane dovrà essere
condotto al guinzaglio senza nessuno strumento coercitivo (ivi incluso il
collare a strangolo) dal conduttore di fronte al Giudice che si dovrà
presentare a questi dando indicazioni sul sesso, l’età del cane, etc. Il
Giudice verificherà la socievolezza dell’animale nei modi e nei termini che
riterrà opportuni, anche  toccando ed
accarezzando il cane, il quale non dovrà emettere segnali di timore e/o
aggressività. La prova prevede l’attribuzione da parte del Giudice di una
idoneità senza ottenimento di punteggio. Il superamento della prova consente al
binomio conduttore animale di accedere alla prova B di ubbidienza.

PROVA B – Ubbidienza

Il Giudice chiederà al
conduttore di eseguire con il proprio cane alcuni esercizi di ubbidienza, quali
il seduto, il terrà, il resta sul posto, il richiamo e la condotta al piede con
guinzaglio. Verranno valutati l’adeguatezza e la correttezza degli esercizi richiesti
nonché l’intesa instaurata tra il conduttore ed il proprio cane. La prova
prevede l’attribuzione da parte del Giudice di una idoneità senza ottenimento
di punteggio. Il superamento della prova consente al binomio conduttore animale
di accedere alla prova C da svolgersi su terreno di caccia.

PROVA C –
PROVA ATTITUDINALE

Tale prova è riservata a
tutti i cani da cerca e da ferma anche non iscritti al ROI o in albi
riconosciuti dalla FCI ed ai meticci che abbiano almeno
15 mesi di età.

Per l’accesso a tali prove
è necessario che il binomio cane / conduttore abbia superato le prove A e B
relative alla “socievolezza” ed alla “ubbidienza”.

ART.1 – (scopi) 

Questo tipo di prove ha lo scopo
di sottoporre a prova attitudinale soggetti appartenenti o riferibili ai gruppi
7 ed 8 FCI.

 ART.2 – (categorie e
classi)
 

A tali prove potranno partecipare
tutti i cani anche meticci che abbiano superato i 15 mesi di età.

ART.3 – (modalità di
svolgimento)
 

Le prove dovranno essere svolte
su terreni tipici ed idonei alle razze da caccia. 

Le prove sono svolte senza
abbattimento della selvaggina ma con riporto di “feticcio” (dummy ricoperto da
pelle di selvatico e/o penne come meglio indicato all’art. 13.

ART.4 – (modalità di
partecipazione)
 

Alle prove potranno
partecipare sia cani iscritti al ROI o in albi riconosciuti dalla FCI sia i
meticci ed i cani non iscritti, che abbiano compiuto i dodici mesi di età, che
siano in buona salute, muniti di tatuaggio e/o microcip identificativo ed in
regola con la vaccinazione antirabbica; non potranno partecipare le femmine in
stato di estro.

ART.5 – (organizzazione) 

  1. Gli organizzatori sono tenuti a redigere e diffondere
    il programma almeno 15 giorni prima della prova;
  2. Le iscrizioni potranno essere effettuate sia preventivamente
    attraverso l’inoltro al Comitato Organizzatore di apposita richiesta di
    adesione sia direttamente sul campo di gara;
  3. Il Comitato Organizzatore dovrà garantire la presenza
    di adeguata selvaggina da immettere ed un numero adeguato di fagiani per poter
    utilizzare nella prova di riporto a freddo, nonché mettere a disposizione del
    Giudice personale per effettuare le immissioni di selvaggina e per necessarie
    operazioni di segreteria ed assistenza;

d) Alla conclusione della prova
il comitato organizzatore dovrà rilasciare il giudizio scritto a firma del
Giudice con la valutazione della prova effettuata dal soggetto, il nome del
cane, la data di nascita, il sesso, il numero del tatuaggio o microchip ed il
nome e cognome del conduttore e del proprietario.

ART.6 – (giudici) 

Potranno giudicare i Giudici
riconosciuti dalla ASC Cinofilia che risultano inseriti in apposito elenco.

ART.7 – (selvaggina) 

La selvaggina considerata valida
è:

a)
Quaglia;

b)
Fagiano;

c)
Pernice rossa;

d Starna;

e)Coniglio

La selvaggina potrà essere
autocnona o immessa; in caso di immissione la stessa dovrà essere posta nel
campo di gara almeno trenta minuti prima della prova e senza alcuna azione di
assopimento.

 ART.8 – (turni di
prova) 

  • I turni di prova dovranno essere di quindici minuti
    ciascuno;
  • I cani parteciperanno alla prova in singolo;
  • A discrezione del Giudice potrà essere effettuato un
    richiamo per i soggetti che non abbiano incontrato nel turno spettante ma che
    abbiano dimostrato particolari qualità naturali;

ART.9 – (sorteggi) 

Al fine di stabilire i turni di prova il Giudice effettuerà un sorteggio
dei nomi del binomio cane/ conduttore dal quale scaturirà un ordine cronologico
di partecipazione alla prova.

 ART.10 –
(assegnazione del terreno – il comportamento dei conduttori – fine turno)

I
conduttori dovranno presentarsi al Giudice col cane al guinzaglio e privo di
strumenti o apparecchi coercitivi o di dressaggio pena l’eliminazione dalla
prova.

Il
Giudice indicherà il terreno da esplorare, e solo a seguito di indicazione del
Giudice, il conduttore potrà far partire il proprio cane.

Il
Conduttore, non potrà allontanarsi dal giudice se non su indicazione di questi.

Al
termine di ogni azione il conduttore richiamerà il suo cane e lo riporterà al
guinzaglio presso il  Giudice.

L’uso
del richiamo non deve essere eccessivo.

Allo scadere del tempo destinato a ciascun turno il
Giudice segnalerà il termine del turno ed il conduttore dovrà richiamare e
legare il proprio cane.

ART.11 – (prestazioni) 

a) Le prestazioni, dovranno
essere quanto più vicine a quelle tipiche di razza, del gruppo di appartenenza
e/o di riferimento per quanto concerne i cani meticci. 

b) E’ ammesso che il soggetto
dopo aver involato o levato un selvatico si allontani e rincorra il selvatico
purchè  rientri immediatamente a seguito
di richiamo (almeno entro 30 secondi).

 ART.12 – (errori – il primo minuto)

Qualunque
errore commesso dai cani nel primo minuto del turno non comporterà
l’eliminazione.

Gli
errori ed i difetti che comportano l’eliminazione sono i seguenti:

1.Mancanza
di iniziativa, o evidente e persistente discontinuità di azione;

2.Cerca
eccessivamente disordinata;

10.Ferma non
rigida (per i cani da ferma);

11.Abbandono della
ferma (per i cani da ferma);

13.Forzare il
selvatico (per il cane da ferma);

16.Canizza
persistente;

17.Mancato
riporto;

18.Sfrullo;

19.Aggressività;

In nessun caso sarà penalizzabile la mancata ferma su lepre o
su coniglio selvatico.

Qualsiasi manifestazione che ad insindacabile giudizio del
Giudice evidenzi chiusura nel cane, paura, o che indichi l’utilizzo di metodi
coercitivi che non rispettino l’integrità funzionale e psicologica del cane
saranno motivo di immediata eliminazione.

ART.13 – (riporto)

La prova
di riporto viene effettuata utilizzando un “feticcio” (un dummy ricoperto di
pelle e7o penne di fagiano o anatra o pernice o starna; per i cani di piccola
taglia può essere utilizzato un piccolo pre-dummy ricoperto con ali di quaglia).
Il feticcio sarà lanciato a non meno di 10 metri dal conduttore e dal cane che
potrà essere trattenuto dal conduttore anche utilizzando il guinzaglio e/o dal
collare sino a che sarà dato il comando di riporto. Il riporto dovrà essere
effettuato in maniera sollecita. Il feticcio dovrà essere consegnato al
conduttore o lasciato cadere a terra in prossimità di questi e il conduttore lo
consegnerà a sua volta al Giudice.

ART.14 – (qualifiche)

Eccellente:
a quel cane che abbia
dimostrato di possedere al più alto grado le doti di stile e le qualità
naturali che caratterizzano la propria razza e che abbia svolto il proprio
turno il più possibile in rispondenza a quanto prescritto dallo standard di
lavoro.

Molto
Buono:
a quel cane che
abbia dimostrato un ottimo lavoro dimostrando di possedere buone doti e qualità
di razza.

Buono:
 a quel cane che abbia dimostrato di possedere
in buona misura i caratteri della razza e svolga un buon lavoro senza gravi
errori o con lievi difetti.

CQN (certificato qualità naturali): a quel cane che pur avendo dato prova di
buone qualità naturali abbia commesso errori imputabili al conduttore o ad un
insufficiente addestramento.

Il giudice stabilirà la classifica non in base al mero
numero dei punti ottenuti ma sul come questi siano stati ottenuti, in
considerazione allo stile ed al portamento tipico della razza, o del gruppo di
appartenenza e/o di riferimento per quanto concerne i cani meticci, alla
passione per la caccia, alla potenza olfattiva, al rapporto instaurato con il
conduttore ed alla correttezza.

DISCIPLINARE    QUADRI     
TECNICI

ISTRUTTORE : per ottenere l’attribuzione di tale qualifica,
l’aspirante istruttore dovrà partecipare a tre momenti formativi di 16 ore ognuno
validati dalla ASC Cinofilia e proposti dal Responsabile di Disciplina.
L’ultimo momento formativo di 16 ore sarà svolto dal Responsabile di Disciplina
(o suo delegato) e prevede il superamento di una prova orale sulla conoscenza
del regolamento e una verifica pratica.

GIUDICE : per ottenere l’attribuzione di tale qualifica, l’
Istruttore, dopo almeno due anni di iscrizione al ruolo, dovrà superare un
colloquio in una sessione di esame alla quale  parteciperà il Responsabile di Disciplina. (o
suo delegato).

Il superamento dell’esame
teorico, che verterà sulla conoscenza del candidato dei regolamenti in vigore e
degli standard di lavoro delle razze interessate, darà la facoltà all’aspirante
Giudice di procedere ai necessari due affiancamenti in giudizi nei quali dovrà
ottenere un giudizio positivo da parte del Giudice ASC CInofilia.

FORMATORE : per
poter accedere al corso Formatori SNAQ il candidato dovrà aver acquisito la
qualifica di Giudice