Sport simulazione venatoria

Simulazione Venatoria

Responsabile

Dr. Alessandro Bindi

Prove per cani da caccia

Disciplinare redatto da: Dr. Alessandro Bindi

Introduzione

Le prove di caccia sino ad oggi sono state appannaggio di altre realtà ed è la prima volta che tali attività sono organizzate in seno alla CNS Libertas settore Cinofilia.

Le prove organizzate dalla CNS Libertas hanno il proposito di sottoporre a giudizio i numerosi cani appartenenti al gruppo 7 ed i cani da cerca inseriti nel gruppo 8 della catalogazione ENCI .

Lo spirito che deve evincersi ed emergere nella valutazione della prova da parte del Giudice designato, non deve prescindere dalla valutazione del rapporto che si è venuto ad instaurare tra il cane ed il proprio conduttore. Ogni segnale che evidenzi un addestramento coercitivo dovrà essere sanzionato comportando, ad insindacabile giudizio del Giudice, l’applicazione di penalità e/o l’eliminazione del soggetto dalla prova.

Le prove sono suddivise in due classi:

  1. cani da ferma
  2. cani da cerca

Le prove per cani da ferma sono ulteriormente suddivise in ulteriori due categorie:

  • prove per cani da ferma inglesi
  • prove per cani da ferma continentali (italiani ed esteri)

Tali prove sono aperte a tutti i cani di razza appartenenti alle classi e categorie sopra citate e che abbiano al momento dell’iscrizione un’età superiore ai 15 mesi.

Non potranno essere ammesse in gara femmine che siano al momento dell’espletamento della prova in stato di estro.

I cani devono essere in buona salute, non presentare difetti fisici anche solo parzialmente invalidanti, essere muniti di tatuaggio o di microcip identificativo ed essere in regola con la vaccinazione antirabbica.

Tutti i soggetti dovranno preliminarmente essere sottoposti ad una valutazione in merito alla socievolezza che effettuerà direttamente il giudice nella maniera che riterrà opportuna; soggetti che dimostrassero paura o aggressività dovranno essere eliminati.

Le prove si suddividono in tre sessioni: A socievolezza; B ubbidienza; C prove pratiche

 PROVA A – Socievolezza

Il cane dovrà essere condotto al guinzaglio senza nessuno strumento coercitivo (ivi incluso il collare a strangolo) dal conduttore di fronte al Giudice che si dovrà presentare a questi dando indicazioni sul sesso, l’età del cane, etc. Il Giudice verificherà la socievolezza dell’animale nei modi e nei termini che riterrà opportuni, anche toccando ed accarezzando il cane, il quale non dovrà emettere segnali di timore e/o aggressività. La prova prevede l’attribuzione da parte del Giudice di una idoneità senza ottenimento di punteggio. Il superamento della prova consente al binomio conduttore animale di accedere alla prova B di ubbidienza.

PROVA B – Ubbidienza

Il Giudice chiederà al conduttore di eseguire con il proprio cane alcuni esercizi di ubbidienza, quali il seduto, il terrà, il resta sul posto, il richiamo e la condotta al piede con guinzaglio. Verranno valutati l’adeguatezza e la correttezza degli esercizi richiesti nonché l’intesa instaurata tra il conduttore ed il proprio cane. La prova prevede l’attribuzione da parte del Giudice di una idoneità senza ottenimento di punteggio. Il superamento della prova consente al binomio conduttore animale di accedere alla prova C da svolgersi su terreno di caccia.

PROVA C

PROVE PER CANI DA CERCA

 ART.1 – (scopi) 

Questo tipo di prova ha lo scopo di sottoporre a giudizio, ed evidenziare, quei soggetti che racchiudono in se buone qualità naturali ed un buon livello di rendimento stilistico in sincronia con il proprio stile di razza ed in conformità allo standard di lavoro se esistente.

 ART.2 – (categorie e classi) 

A tali prove potranno partecipare i cocker e gli spaniel

 ART.3 – (modalità di svolgimento) 

Le prove dovranno essere svolte su terreni tipici ed idonei agli spaniel e quindi con spazi aperti ma che siano al contempo ricchi di siepi e di folti.

Le prove sono svolte senza abbattimento della selvaggina e con riporto a freddo di fagiano.

All’involo o allo scovo della selvaggina dovrà essere sparato dal conduttore un colpo di pistola a salve di calibro non inferiore ad 8.

ART.4 – (modalità di partecipazione) 

Alle prove potranno partecipare i cani iscritti al ROI o in albi riconosciuti dalla FCI che abbiano compiuto i quindici mesi di età, che siano in buona salute, muniti di tatuaggio e/o microcip identificativo ed in regola con la vaccinazione antirabbica; non potranno partecipare le femmine in stato di estro.

ART.5 – (organizzazione) 

  1. Gli organizzatori sono tenuti a redigere e diffondere il programma almeno 15 giorni prima della prova;
  2. Le iscrizioni potranno essere effettuate sia preventivamente attraverso l’inoltro al Comitato Organizzatore di apposita richiesta di adesione sia direttamente sul campo di gara;
  3. Non saranno ritenute valide le prove con meno di sei partecipanti;
  4. Il Comitato Organizzatore dovrà garantire la presenza di adeguata selvaggina da immettere ed un numero adeguato di fagiani per poter utilizzare nella prova di riporto a freddo, nonché mettere a disposizione del Giudice personale per effettuare le immissioni di selvaggina e per necessarie operazioni di segreteria ed assistenza;
  5. Alla conclusione della prova il Comitato Organizzatore dovrà rilasciare il giudizio scritto a firma del Giudice con la valutazione della prova effettuata dal soggetto, il nome del cane, la data di nascita, il sesso, il numero del certificato ROI, il numero del tatuaggio o microchip ed il nome e cognome del conduttore e del proprietario.
  6. Nel giudizio dovrà essere specificata la selvaggina con la quale si è svolta la prova: selvaggina naturale o selvaggina immessa (quaglia – fagiano – starna – pernice ).

ART.6 – (giudici) 

Potranno giudicare i Giudici riconosciuti dal CNS Libertas che risultino inseriti in apposito elenco emesso dal CNS Libertas.

ART.7 – (selvaggina) 

La selvaggina considerata valida è:

  1. a) Quaglia;
  2. b) Fagiano;
  3. c) Pernice rossa;
  4. d) Starna;
  5. Coniglio selvatico

La selvaggina potrà essere autocnona o immessa; in caso di immissione la stessa dovrà, se siano utilizzati fagiani e/o starne, essere posta nel campo di gara almeno trenta minuti prima della prova (la quaglia potrà essere immessa almeno dieci minuti prima della prova) e senza alcuna azione di assopimento,

 ART.8 – (turni di prova) 

  1. I turni di prova dovranno essere di quindici minuti ciascuno;
  2. I cani parteciperanno alla prova singolarmente e non in coppia;
  3. A discrezione del Giudice potrà essere effettuato un richiamo per i soggetti che non abbiano incontrato nel turno spettante ma che abbiano dimostrato particolari qualità naturali;
  4. E’ altresì ammesso il barrage qualora le batterie siano più di una ed in questo caso i cani potranno correre il turno in coppia;

ART.9 – (sorteggi) 

Al fine di stabilire i turni di prova il Giudice effettuerà un sorteggio dei nomi del binomio cane/ conduttore dal quale scaturirà un ordine cronologico di partecipazione alla prova.

 ART.10 – (assegnazione del terreno – il comportamento dei conduttori – fine turno)

I conduttori dovranno presentarsi al Giudice col cane al guinzaglio e privi di strumenti o apparecchi coercitivi o di dressaggio pena l’eliminazione dalla prova.

Il Giudice indicherà il terreno da esplorare, e solo a seguito di indicazione del Giudice, il conduttore potrà far partire il proprio cane.

Il Conduttore, sia che concorra da solo che in coppia, non potrà allontanarsi dal giudice se non su indicazione di questi.

Al termine di ogni azione il conduttore richiamerà il suo cane e lo riporterà al guinzaglio presso il Giudice.

L’uso del richiamo deve essere limitato all’essenziale.

Nei turni in coppia il conduttore non deve danneggiare in alcun altro modo l’altro concorrente.

Allo scadere del tempo destinato a ciascun turno il Giudice segnalerà il termine del turno ed il conduttore dovrà richiamare e legare il proprio cane.

ART.11 – (prestazioni) 

  1. a) Le prestazioni, dovranno essere quelle tipiche della razza.
  2. b) Il soggetto non dovrà manifestare timore sullo sparo e dovrà essere corretto al frullo. La correttezza al frullo potrà essere eseguita anche a seguito di ordine del conduttore ed è altresì ammesso che il soggetto dopo aver involato o levato un selvatico si allontani di qualche metro dal   conduttore ma che sia pronto a rientrare a semplice richiamo. La mancata correttezza al frullo e  l’eccessivo allontanarsi penalizzerà la prestazione del cane, e potrà essere motivo di eliminazione se il tempo di rientro del cane ecceda i trenta secondi.

ART.12 – (errori – il primo minuto)

Qualunque errore commesso dai cani nel primo minuto del turno e dei richiami, così come il fuori mano o la rincorsa della selvaggina, non comporterà l’eliminazione ma andrà ad incidere sulla qualifica.

Gli errori ed i difetti che comportano l’eliminazione (o a discrezione del Giudice la possibilità di ottenere il solo CQN), sono i seguenti:

1.Mancanza di iniziativa, deficienza o discontinuità di azione

2.Cerca disordinata o prevalentemente svolta a tergo del conduttore

3.Stile non conforme alla razza

4.Rimorchio e disturbo al compagno di coppia

5.Fuori mano

6.Rincorsa a fondo del selvatico (mancato rientro dal conduttore oltre i trenta secondi)

7.Canizza persistente

8.Paura del colpo allo sparo

9.Mancato riporto

10.Sorpasso o trascuro del selvatico

11.Riporto difettoso

12.Aggressività

13. Paura del colpo allo sparo

Qualsiasi manifestazione che ad insindacabile giudizio del Giudice evidenzi chiusura nel cane, paura, o che indichi l’utilizzo di metodi coercitivi che non rispettino l’integrità funzionale e psicologica del cane, saranno motivo di immediata eliminazione.

ART.13 – (riporto)

La prova di riporto viene effettuata su fagiano; il selvatico sarà lanciato a non meno di 20 metri dal conduttore e dal cane che dovrà restare (ma potrà essere trattenuto dal collare) ai piedi del conduttore ed attendere l’ordine di riporto. Il riporto dovrà essere effettuato in maniera sollecita e quanto più in linea retta sia possibile. Il selvatico dovrà essere consegnato al conduttore il quale a sua volta lo consegnerà al giudice che verificherà che il selvatico non presenti eccessive lacerazioni da morso.

ART.14 – (qualifiche)

Eccellente: a quel cane che abbia dimostrato di possedere al più alto grado le doti di stile e le qualità naturali che caratterizzano la propria razza e che abbia svolto il proprio turno il più possibile in rispondenza a quanto prescritto dallo standard di lavoro.

Molto Buono: a quel cane che abbia dimostrato un ottimo lavoro dimostrando di possedere buone doti e qualità di razza.

Buono: a quel cane che abbia dimostrato di possedere in buona misura i caratteri della razza e svolga un buon lavoro senza gravi errori o con lievi difetti.

CQN (certificato qualità naturali): a quel cane che pur avendo dato prova di buone qualità naturali abbia commesso errori imputabili al conduttore o ad un insufficiente addestramento.

Il giudice stabilirà la classifica non in base al mero numero dei punti ottenuti ma sul come questi siano stati ottenuti, in considerazione allo stile ed al portamento tipico della razza, alla passione per la caccia, alla potenza olfattiva, al rapporto instaurato con il conduttore ed alla correttezza.

 

PROVA C

PROVE PER CANI DA FERMA

 ART.1 – (scopi) 

Questo tipo di prove ha lo scopo di sottoporre a giudizio, ed evidenziare, quei soggetti che racchiudono in se buone qualità naturali ed un buon livello di rendimento stilistico in sincronia con il proprio stile di razza ed in conformità allo standard di lavoro.

 ART.2 – (categorie e classi) 

A tali prove potranno partecipare i cani del gruppo 7 della classificazione ENCI.

La prova dovrà contemplare:

  1. a) Prova per continentali italiani
  2. b) Prova per continentali esteri
  3. c) Prova per pointer
  4. d) Prova per setter

Pointer e setter possono anche concorrere in un’unica prova.

I continentali italiani ed esteri possono anche concorrere in un’unica prova qualora non si raggiungesse il numero di sei partecipanti a batteria.

ART.3 – (modalità di svolgimento) 

Le prove dovranno essere svolte su terreni tipici ed idonei alle razze da ferma.

Le prove sono svolte senza abbattimento della selvaggina ma con riporto a freddo di fagiano.

All’involo della selvaggina dovrà essere sparato dal conduttore un colpo di pistola a salve di calibro non inferiore ad 8.

ART.4 – (modalità di partecipazione) 

Alle prove potranno partecipare i cani iscritti al ROI o in albi riconosciuti dalla FCI che abbiano compiuto i quindici mesi di età, che siano in buona salute, muniti di tatuaggio e/o microcip identificativo ed in regola con la vaccinazione antirabbica; non potranno partecipare le femmine in stato di estro.

ART.5 – (organizzazione) 

  1. Gli organizzatori sono tenuti a redigere e diffondere il programma almeno 15 giorni prima della prova;
  2. Le iscrizioni potranno essere effettuate sia preventivamente attraverso l’inoltro al Comitato Organizzatore di apposita richiesta di adesione sia direttamente sul campo di gara;
  3. Non saranno ritenute valide le prove con meno di sei partecipanti;
  4. Il Comitato Organizzatore dovrà garantire la presenza di adeguata selvaggina da immettere ed un numero adeguato di fagiani per poter utilizzare nella prova di riporto a freddo, nonché mettere a disposizione del Giudice personale per effettuare le immissioni di selvaggina e per necessarie operazioni di segreteria ed assistenza;
  5. Alla conclusione della prova il Comitato Organizzatore dovrà rilasciare il giudizio scritto a firma del Giudice con la valutazione della prova effettuata dal soggetto, il nome del cane, la data di nascita, il sesso, il numero del certificato ROI, il numero del tatuaggio o microchip ed il nome e cognome del conduttore e del proprietario.
  6. Nel giudizio dovrà essere specificata la selvaggina con la quale si è svolta la prova: selvaggina naturale o selvaggina immessa (quaglia – fagiano – starna – pernice ).

ART.6 – (giudici) 

Potranno giudicare i Giudici riconosciuti dal CNS Libertas che risultano inseriti in apposito elenco emesso dal CNS Libertas.

 ART.7 – (selvaggina) 

La selvaggina considerata valida è:

  1. a) Quaglia;
  2. b) Fagiano;
  3. c) Pernice rossa;
  4. d) Starna;

La selvaggina potrà essere autocnona o immessa; in caso di immissione la stessa dovrà, se siano utilizzati fagiani e/o starne, essere posta nel campo di gara almeno trenta minuti prima della prova (la quaglia potrà essere immessa almeno dieci minuti prima della prova) e senza alcuna azione di assopimento,

ART.8 – (turni di prova) 

  1. I turni di prova dovranno essere di quindici minuti ciascuno;
  2. I cani parteciperanno alla prova in coppia;
  3. A discrezione del Giudice potrà essere effettuato un richiamo per i soggetti che non abbiano incontrato nel turno spettante ma che abbiano dimostrato particolari qualità naturali;
  4. E’ altresì ammesso il barrage qualora le batterie siano più di una;
  5. Qualora si renda necessario, al fine di far correre il proprio turno in coppia al soggetto che risultasse senza tale possibilità, il Giudice individuerà un ulteriore cane da affiancargli nel turno di prova scelto a suo insindacabile giudizio tra i vari partecipanti (il lavoro svolto dal cane in affianco non potrà essere preso in nessuna considerazione da parte del Giudice e non potrà influire sulla qualifica che dovrà far esclusivo riferimento a quanto espresso nel proprio turno di prova).

ART.9 – (sorteggi) 

Al fine di stabilire le coppie dei soggetti che correranno assieme il proprio turno iniziale, il Giudice effettuerà un abbinamento casuale procedendo ad un sorteggio dei nomi del binomio cane e conduttore. Qualora dal sorteggio effettuato emergesse nell’abbinamento il nominativo di un unico conduttore si procederà ad ulteriore estrazione.

 ART.10 – (assegnazione del terreno – il comportamento dei conduttori – fine turno)

I conduttori dovranno presentarsi al Giudice col cane al guinzaglio e privo di strumenti o apparecchi coercitivi o di dressaggio pena l’eliminazione dalla prova.

Il Giudice indicherà il terreno da esplorare, e solo a seguito di indicazione del Giudice, il conduttore potrà far partire il proprio cane.

Il Conduttore non potrà allontanarsi dal giudice se non su indicazione di questi.

Al termine di ogni azione il conduttore richiamerà il suo cane e lo riporterà al guinzaglio presso il Giudice.

L’uso del richiamo deve essere limitato all’essenziale.

Nei turni in coppia il conduttore non deve danneggiare in alcun altro modo l’altro concorrente.

Allo scadere del tempo destinato a ciascun turno il Giudice segnalerà il termine del turno ed il conduttore dovrà richiamare e legare il proprio cane.

ART.11 – (prestazioni) 

  1. a) Le prestazioni, dovranno essere quelle tipiche della razza.
  2. b) Il soggetto non dovrà manifestare timore sullo sparo e dovrà essere corretto al frullo. E’ ammesso, ma inciderà sulla qualifica finale, che la correttezza al frullo sia espressa anche a seguito di comando del conduttore, così come è ammesso in ugual misura che il cane, dopo aver involato un selvatico, si allontani di qualche metro purchè sia pronto a rientrare a semplice richiamo. La mancata correttezza al frullo e l’eccessivo allontanarsi penalizzerà la prestazione del cane, e potrà essere motivo di eliminazione qualora il cane rincorra a fondo il selvatico.

ART.12 – (il consenso)

Il consenso dovrà essere eseguito spontaneamente, ma è tollerato il comando del conduttore anche se ciò inciderà sulla qualifica finale. In ogni caso non si potrà legare né trattenere con comandi ripetuti il cane in consenso, che dovrà rimanere corretto sino alla conclusione dell’azione del cane in ferma.

ART.13 – (errori – il primo minuto)

Qualunque errore commesso dai cani nel primo minuto del turno e dei richiami, così come il fuori mano o la rincorsa della selvaggina, non comporterà l’eliminazione ma andrà ad incidere sulla qualifica.

Gli errori ed i difetti che comportano l’eliminazione (o a discrezione del Giudice la possibilità di ottenere il solo CQN), sono i seguenti:

1.Mancanza di iniziativa, deficienza o discontinuità di azione

2.Cerca disordinata o prevalentemente svolta a tergo del conduttore

3.Stile non conforme alla razza

4.Rimorchio e disturbo al compagno di coppia

5.Fuori mano

6.Mancanza di fondo

7.Mancato consenso

8.Sospetto insistente

9.Dettaglio insistente

10.Ferma non rigida

11.Abbandono della ferma

12.Più di due ferme a vuoto

13.Forzare il selvatico

14.Rifiuto di guidare il selvatico

15.Rincorsa a fondo del selvatico

16.Canizza

17.Paura del colpo allo sparo

18.Mancato riporto

19. Sfrullo

20.Aggressività

In nessun caso sarà penalizzabile la mancata ferma su lepre o su coniglio selvatico.

Qualsiasi manifestazione che ad insindacabile giudizio del Giudice evidenzi chiusura nel cane, paura, o che indichi l’utilizzo di metodi coercitivi che non rispettino l’integrità funzionale e psicologica del cane saranno motivo di immediata eliminazione.

ART.14 – (riporto)

La prova di riporto viene effettuata su selvatico abbattuto (fagiano); il selvatico sarà lanciato a non meno di 20 metri dal conduttore e dal cane che dovrà restare ai piedi del conduttore (potrà essere trattenuto dal collare) ed attendere l’ordine di riporto. Il riporto dovrà essere effettuato in maniera sollecita e quanto più in linea retta sia possibile. Il selvatico dovrà essere consegnato al conduttore e questi lo consegnerà a sua volta al Giudice che verificherà l’assenza sul selvatico di eccessive lacerazioni da morso.

ART.15 – (qualifiche)

Eccellente: a quel cane che abbia dimostrato di possedere al più alto grado le doti di stile e le qualità naturali che caratterizzano la propria razza e che abbia svolto il proprio turno il più possibile in rispondenza a quanto prescritto dallo standard di lavoro.

Molto Buono: a quel cane che ha compiuto un ottimo lavoro dimostrando di possedere buone doti e qualità di razza.

Buono: a quel cane che dimostri di possedere in buona misura i caratteri della razza e svolga un buon lavoro senza gravi errori o con lievi difetti.

CQN (certificato qualità naturali): a quel cane che pur avendo dato prova di buone qualità naturali abbia commesso errori imputabili al conduttore o ad un insufficiente addestramento

Il giudice stabilirà la classifica non in base al mero numero dei punti ottenuti ma sul come questi siano stati ottenuti, in considerazione allo stile ed al portamento tipico della razza, alla passione per la caccia, alla potenza olfattiva, al rapporto instaurato con il conduttore ed alla correttezza.

PROVE ATTITUDINALI

Tali prove sono riservate a tutti i cani da cerca e da ferma anche non iscritti al ROI o in albi riconosciuti dalla FCI ed ai meticci che abbiano almeno 12 mesi di età.

Anche per l’accesso a tali prove è necessario che il binomio cane / conduttore abbia superato le prove A e B relative alla “socievolezza” ed alla “ubbidienza”.

ART.1 – (scopi) 

Questo tipo di prove ha lo scopo di sottoporre a prova attitudinale quei soggetti che non abbiano mai partecipato a nessun evento al fine di rilevarne eventuali buone qualità naturali.

 ART.2 – (categorie e classi) 

A tali prove potranno partecipare tutti i cani anche meticci che abbiano superato i 12 mesi di età.

ART.3 – (modalità di svolgimento) 

Le prove dovranno essere svolte su terreni tipici ed idonei alle razze da caccia. 

Le prove sono svolte senza abbattimento della selvaggina ma con riporto di “feticcio” (dummy ricoperto da pelle di selvatico come meglio indicato all’art. 13.

ART.4 – (modalità di partecipazione) 

Alle prove potranno partecipare sia cani iscritti al ROI o in albi riconosciuti dalla FCI sia i meticci ed i cani non iscritti che non abbiamo mai partecipato a prove di classe superiore, che abbiano compiuto i dodici mesi di età, che siano in buona salute, muniti di tatuaggio e/o microcip identificativo ed in regola con la vaccinazione antirabbica; non potranno partecipare le femmine in stato di estro.

ART.5 – (organizzazione) 

  1. Gli organizzatori sono tenuti a redigere e diffondere il programma almeno 15 giorni prima della prova;
  2. Le iscrizioni potranno essere effettuate sia preventivamente attraverso l’inoltro al Comitato Organizzatore di apposita richiesta di adesione sia direttamente sul campo di gara;
  3. Il Comitato Organizzatore dovrà garantire la presenza di adeguata selvaggina da immettere ed un numero adeguato di fagiani per poter utilizzare nella prova di riporto a freddo, nonché mettere a disposizione del Giudice personale per effettuare le immissioni di selvaggina e per necessarie operazioni di segreteria ed assistenza;
  4. d) Alla conclusione della prova il comitato organizzatore dovrà rilasciare il giudizio scritto a firma del Giudice con la valutazione della prova effettuata dal soggetto, il nome del cane, la data di nascita, il sesso, il numero del tatuaggio o microchip ed il nome e cognome del conduttore e del proprietario.

ART.6 – (giudici) 

Potranno giudicare i Giudici riconosciuti dal CNS Libertas che risultano inseriti in apposito elenco emesso dal CNS Livertas.

ART.7 – (selvaggina) 

La selvaggina considerata valida è:

a) Quaglia;

b) Fagiano;

c) Pernice rossa;

d) Starna;

e) Coniglio

La selvaggina potrà essere autocnona o immessa; in caso di immissione la stessa dovrà essere posta nel campo di gara almeno trenta minuti prima della prova e senza alcuna azione di assopimento.

ART.8 – (turni di prova) 

  1. I turni di prova dovranno essere di quindici minuti ciascuno;
  2. I cani parteciperanno alla prova in singolo;
  3. A discrezione del Giudice potrà essere effettuato un richiamo per i soggetti che non abbiano incontrato nel turno spettante ma che abbiano dimostrato particolari qualità naturali;

ART.9 – (sorteggi) 

Al fine di stabilire i turni di prova il Giudice effettuerà un sorteggio dei nomi del binomio cane/ conduttore dal quale scaturirà un ordine cronologico di partecipazione alla prova.

ART.10 – (assegnazione del terreno – il comportamento dei conduttori – fine turno)

I conduttori dovranno presentarsi al Giudice col cane al guinzaglio e privo di strumenti o apparecchi coercitivi o di dressaggio pena l’eliminazione dalla prova.

Il Giudice indicherà il terreno da esplorare, e solo a seguito di indicazione del Giudice, il conduttore potrà far partire il proprio cane.

Il Conduttore, non potrà allontanarsi dal giudice se non su indicazione di questi.

Al termine di ogni azione il conduttore richiamerà il suo cane e lo riporterà al guinzaglio presso il Giudice.

L’uso del richiamo non deve essere eccessivo.

Allo scadere del tempo destinato a ciascun turno il Giudice segnalerà il termine del turno ed il conduttore dovrà richiamare e legare il proprio cane.

ART.11 – (prestazioni) 

  1. a) Le prestazioni, dovranno essere quanto più vicine a quelle tipiche di razza, del gruppo di appartenenza e/o di riferimento per quanto concerne i cani meticci.
  2. b) E’ ammesso che il soggetto dopo aver involato o levato un selvatico si allontani e rincorra il selvatico purchè rientri dietro richiamo entro il minuto e mezzo.

ART.12 – (errori – il primo minuto)

Qualunque errore commesso dai cani nel primo minuto del turno non comporterà l’eliminazione.

Gli errori ed i difetti che comportano l’eliminazione sono i seguenti:

1.Mancanza di iniziativa, o evidente e persistente discontinuità di azione;

2.Cerca eccessivamente disordinata;

10.Ferma non rigida (per i cani da ferma);

11.Abbandono della ferma (per i cani da ferma);

13.Forzare il selvatico (per il cane da ferma);

16.Canizza persistente;

17.Mancato riporto;

18.Sfrullo;

19.Aggressività;

In nessun caso sarà penalizzabile la mancata ferma su lepre o su coniglio selvatico.

Qualsiasi manifestazione che ad insindacabile giudizio del Giudice evidenzi chiusura nel cane, paura, o che indichi l’utilizzo di metodi coercitivi che non rispettino l’integrità funzionale e psicologica del cane saranno motivo di immediata eliminazione.

ART.13 – (riporto)

La prova di riporto viene effettuata utilizzando un “feticcio” (un dummy ricoperto di pelle di fagiano o anatra o pernice o starna; per i cani di piccola taglia può essere utilizzato un piccolo pre-dummy ricoperto con ali di quaglia). Il feticcio sarà lanciato a non meno di 10 metri dal conduttore e dal cane che potrà essere trattenuto dal conduttore anche utilizzando il guinzaglio e/o dal collare sino a che sarà dato il comando di riporto. Il riporto dovrà essere effettuato in maniera sollecita. Il feticcio dovrà essere consegnato al conduttore o lasciato cadere a terra in prossimità di questi e il conduttore lo consegnerà a sua volta al Giudice.

ART.14 – (qualifiche)

AQN (attribuzione qualità naturali): a un cane che abbia dato prova di buone qualità naturali e che abbia commesso eventuali errori imputabili al conduttore o ad un insufficiente addestramento.

Sarà possibile redigere una classifica prendendo in considerazione solo i primi tre migliori soggetti presentati in prova.

Il giudice stabilirà la classifica non in base al mero numero dei punti ottenuti ma sul come questi siano stati ottenuti, in considerazione allo stile ed al portamento tipico della razza, o del gruppo di appartenenza e/o di riferimento per quanto concerne i cani meticci, alla passione per la caccia, alla potenza olfattiva, al rapporto instaurato con il conduttore ed alla correttezza.

 

Prove di Simulazione Venatoria

Disciplinare redatto da: Dr. Alessandro Bindi

Introduzione

Le prove inerenti attività connesse ad aspetti venatori sono organizzate, in seno alla ASC settore Cinofilia, con l’intento di poter proporre al cane, laddove non sia possibile intervenire in contesti più naturali, situazioni per le quali possa comunque esprimere le proprie esigenze di razza in interventi che non necessitino di utilizzo di selvaggina viva.

Lo spirito che deve evincersi ed emergere nella valutazione della prova da parte del Giudice designato, non deve prescindere dalla valutazione del rapporto che si è venuto ad instaurare tra il cane ed il proprio conduttore.

Ogni segnale che evidenzi un addestramento coercitivo dovrà essere sanzionato comportando, ad insindacabile giudizio del Giudice, l’applicazione di penalità e/o l’eliminazione del soggetto dalla prova.

 REGOLAMENTO

REGOLE – GENERALI

ART.1 – (scopi) 

Questo tipo di prova ha lo scopo di evidenziare quei soggetti che abbaino raggiunta armonia di relazione con il proprio conduttore.

ART.2 – (partecipazione) 

A tali prove potranno partecipare tutti i cani di razza e/o meticci

ART.3 – (modalità di svolgimento) 

Le prove dovranno essere svolte su terreni idonei che saranno indicati dal Giudice.

ART.4 – (modalità di partecipazione) 

Alle prove potranno partecipare i cani che abbiano compiuto i quindici mesi di età, che siano in buona salute, muniti di tatuaggio e/o microcip identificativo ed in regola con la vaccinazione antirabbica; non potranno partecipare le femmine in stato di estro o di gravidanza.

ART.5 – (organizzazione) 

  1. Gli organizzatori sono tenuti a redigere e diffondere il programma almeno 15 giorni prima della prova;
  2. Le iscrizioni potranno essere effettuate sia preventivamente attraverso l’inoltro al Comitato Organizzatore di apposita richiesta di adesione sia direttamente sul campo di gara;
  3. Il Comitato Organizzatore dovrà garantire la presenza di adeguato terreno e della necessaria attrezzatura ;
  4. Alla conclusione della prova il Comitato Organizzatore dovrà rilasciare il giudizio scritto a firma del Giudice con la valutazione della prova effettuata dal soggetto, il nome del cane, la data di nascita, il sesso, il numero del tatuaggio o microchip ed il nome e cognome del conduttore e del proprietario.

ART.6 – (giudici) 

Potranno giudicare i Giudici riconosciuti dalla ASC Cinofilia.

ART.7 Attrezzatura

Per la prova di riporto saranno utilizzati dummy rivestiti di pelle di coniglio o di altro selvatico o ricoperti da penne e piume di fagiano e/o anatra

Per la prova di ricerca saranno utilizzati feticci e/o dummy del tipo utilizzato per la prova di riporto ai quali siano stati adeguatamente permeati dal Giudice di essenza di selvaggina ( preveribilmente fagiano).

Per la prova di traccia sarà utilizzata una pelle di coniglio o di ungulato adeguatamente permeata da parte del Giudice di essenza di lepre, volpe, cinghiale o altro ungulato.

ART.8 – (turni di prova) 

  1. I turni di prova dovranno essere di quindici o venti minuti ciascuno;
  2. I cani parteciperanno alla prova singolarmente;

ART.9 – (sorteggi) 

Al fine di stabilire i turni di prova il Giudice effettuerà un sorteggio dei nomi del binomio cane/ conduttore dal quale scaturirà un ordine cronologico di partecipazione alla prova.

ART.10 – (assegnazione del terreno – il comportamento dei conduttori – fine turno)

I conduttori dovranno presentarsi al Giudice col cane al guinzaglio e privi di strumenti o apparecchi coercitivi o di dressaggio pena l’eliminazione dalla prova.

Il Giudice indicherà il terreno da esplorare, e solo a seguito di indicazione del Giudice, il conduttore potrà far partire il proprio cane.

Il Conduttore, non potrà allontanarsi dal giudice se non su indicazione di questi.

Al termine di ogni azione il conduttore richiamerà il suo cane e lo riporterà al guinzaglio presso il Giudice.

L’uso del richiamo deve essere limitato all’essenziale.

ART.12 – (errori)

Gli errori ed i difetti che comportano l’eliminazione sono i seguenti:

1.Mancanza di iniziativa, deficienza o discontinuità di azione

2.Cerca disordinata o prevalentemente svolta a tergo del conduttore

5.Fuori mano

9.Mancato riporto

11.Riporto gravemente difettoso (morso duro)

12.Aggressività

Qualsiasi manifestazione che ad insindacabile giudizio del Giudice evidenzi chiusura nel cane, paura, o che indichi l’utilizzo di metodi coercitivi che non rispettino l’integrità funzionale e psicologica del cane, saranno motivo di immediata eliminazione.

ART.13 – (riporto)

Per la prova il dummy sarà lanciato a non meno di 10 metri dal conduttore e dal cane che dovrà restare (ma potrà essere trattenuto dal collare) ai piedi del conduttore ed attendere l’ordine di riporto. Il riporto dovrà essere effettuato in maniera sollecita e quanto più in linea retta sia possibile. Il dummy dovrà essere consegnato al conduttore il quale a sua volta lo consegnerà al giudice che verificherà che non presenti lacerazioni da morso.

ART.14 – (qualifiche)

Eccellente: a quel cane che ottenga non meno dell’ 90% del punteggio previsto

Molto Buono: a quel cane che ottenga non meno del 70 % del punteggio previsto

Buono:  a quel cane che ottenga non meno del 60 % del punteggio previsto

.ART.15 ( Classi – Sezioni)

Le prove si articolano su tre classi : Debuttanti – Intermedia – Esperti ; ed in quattro sezioni   Ubbidienza, Riporto, Ricerca, Traccia.

Un soggetto non potrà partecipare in Classe Debuttanti ed Intermedia qualora ottenga due eccellenti in detta Classe; in tal caso dovrà passare alla Classe successiva anche se potrà partecipare al prossimo Campionato nella Classe precedente.

Art.16 (Campionato)

Il campionato si svolgerà una volta all’anno nei modi e termini indicati da apposito regolamento

Le prove sono suddivise in quattro sezioni:

  1. Sezione A : ubbidienza
  2. Sezione B : riporto
  3. Sezione C : rinvenimento di target attraverso la riconsegna e/o la segnalazione espressa dal cane al proprio conduttore
  4. Sezione D : pista su traccia odorosa cani

Tali prove sono aperte a tutti i cani di razza e meticci che abbiano al momento dell’iscrizione un’età superiore ai 15 mesi.

Non potranno essere ammesse in gara femmine che siano al momento dell’espletamento della prova in stato di estro o di gravidanza.

I cani devono essere in buona salute, non presentare patologie invalidanti, essere muniti di microcip identificativo ed essere in regola con la vaccinazione antirabbica.

Tutti i soggetti dovranno preliminarmente essere sottoposti ad una valutazione in merito alla socievolezza che effettuerà direttamente il giudice nella maniera che riterrà opportuna; soggetti che dimostrassero paura o aggressività dovranno essere eliminati.

PROVA di Socievolezza

Il cane dovrà essere condotto al guinzaglio senza nessuno strumento coercitivo (ivi incluso il collare a scorrimento) dal conduttore di fronte al Giudice che si dovrà presentare a questi dando indicazioni sul sesso, l’età del cane, etc. Il Giudice verificherà la socievolezza dell’animale nei modi e nei termini che riterrà opportuni, anche toccando ed accarezzando il cane, il quale non dovrà emettere segnali di timore e/o aggressività. La prova prevede l’attribuzione da parte del Giudice di una idoneità senza ottenimento di punteggio. Il superamento della prova consente al binomio conduttore animale di accedere alle prova A di ubbidienza

SEZIONE A – Ubbidienza

Il Giudice chiederà al conduttore di eseguire con il proprio cane alcuni esercizi di ubbidienza, quali il seduto, il terrà, il resta sul posto, il richiamo e la condotta al piede con guinzaglio. Verranno valutati l’adeguatezza e la correttezza degli esercizi richiesti nonché l’intesa instaurata tra il conduttore ed il proprio cane. La prova prevede l’attribuzione da parte del Giudice di una idoneità senza ottenimento di punteggio. Il superamento della prova consente al binomio conduttore animale di accedere alla prova successive di riporto, ricerca, traccia.

 

CLASSE DEBUTTANTI –  B – Riporto

Per tale prova è previsto l’uso di dummy come precedentemente indicato, di peso scelto dal Giudice.

Il Cane dovrà restare in adiacenza al conduttore (anche trattenuto dal collare) fino al lancio che il conduttore effettuerà del dummy ad una distanza di almeno 10 metri. Una volta toccato il terreno il cane potrà essere inviato ad effettuare il riporto.

Il cane dovrà riportre in maniera sollecita il dummy al conduttore posandolo a non più di metri 1,5 dal conduttore stesso.

E’ possibile dare un comando di riporto al cane vocale e posturale (indicazione al cane attraverso il braccio) ed è possibile ripetere una volta il comando di riporto durante l’esercizio.

Una volta ripreso il dummy in conduttore lo dovrà consegnare al Giudice che valuterà l’assenza di “morso duro”.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • il cane non riporta o lascia il dummy ad una distanza dal conduttore eccedente i tre metri : punteggio 0
  • Il cane lascia il dummy ad una distanza dal conduttore compresa tra i metri 1,5 e 3 : penalità di 20 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane lacera o morde eccessivamente il materiale ricoprente il dummy : penalità 10 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 20 punti

CLASSE DEBUTTANTI –  C – Ricerca

Per tale prova sarà utilizzato il dummy come precedentemente indicato. Questo sarà posto dal Giudice sul terreno non a vista del binomio.

Il Conduttore con il cane al guinzaglio si recherà sul posto indicato dal Giudice e al suo segnale comanderà il “cerca” al cane.

Il cane ispezionerà con metodo il terreno e trovato il Dummy potrà indicarlo al conduttore e/o riportarlo allo stesso.

Il conduttore durante la ricerca potrà conferire continuità di ricerca al cane attraverso indicazione vocale e posturale o attraverso l’uso di fischietto.

In caso di segnalazione, il conduttore potrà o avvicinarsi al cane e raccogliere il dummy oppure impartire al cane il comando di “riporto”.

Una volta ripreso il dummy in conduttore lo dovrà consegnare al Giudice che valuterà l’assenza di “morso duro”.

E’ ammessa oltre al comando iniziale una ripetizione del comando “cerca” e del comando “porta”.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non trova il dummy: punteggio 0
  • Il cane non segnala o non riporta il dummy: penalità 50 punti
  • Il cane in caso di riporto lascia il dummy ad una distanza dal conduttore compresa tra i metri 1,5 e 3 : penalità di 20 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane lacera o morde eccessivamente il materiale ricoprente il dummy : penalità 10 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 30 punti

CLASSE DEBUTTANTI –  D – traccia

Per tale prova sarà utilizzata la penne di coniglio etc. come precedentemente indicato.

Il Giudice o suo incaricato realizzerà una traccia odorosa di almeno 50 metri con un angolo retto alla distanza di circa 20 / 30 metri dall’inizio.

Al termine della traccia sarà posta la pelle utilizzata dal tracciatore che dovrà intervinere alla realizzazione del percorso utilizzando un bastone o una canna di almeno metri 1,5 e una corda alla quale sarà legata la pelle, così da effettuare una traccia discosta dal suo passaggio sul terreno.

Per questo esercizio dovrà essere utilizzata una longhina di metri 5 applicata al collare o ad una pettorina.

E’ ammesso un comando iniziale ed un comando ripetuto.

Una volta ritrovata la pelle non è necessario che il cane metta in atto una segnalazione del ritrovamento della stessa ma non potrà morderla o prenderla in bocca.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non resta sulla traccia o non trova la pelle: punteggio 0
  • Il cane morde la pelle : penalità 50 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 30 punti

CLASSE INTERMEDI – SEZIONE B – Riporto

Per tale prova è previsto l’uso di dummy come precedentemente indicato, di peso scelto dal Giudice.

Il Cane dovrà restare seduto al fianco del conduttore (anche trattenuto dal collare) fino al lancio che il lanciatore effettuerà del dummy ad una distanza di almeno metri dal binomio. Una volta toccato il terreno il cane potrà essere inviato ad effettuare il riporto.

Il cane dovrà riportare in maniera sollecita il dummy al conduttore consegnando in mano o ai piedi del conduttore stesso.

E’ possibile dare un comando di riporto al cane vocale e posturale (indicazione al cane attraverso il braccio) ed è possibile ripetere una volta il comando di riporto durante l’esercizio.

Una volta ripreso il dummy in conduttore lo dovrà consegnare al Giudice che valuterà l’assenza di “morso duro”.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non riporta il dummy : punteggio 0
  • Il cane non lascia il dummy nella mano o ai piedi del conduttore ma ad una distanza superiore a metri 1,5: punteggio 0
  • Il cane non lascia il dummy nella mano o ai piedi del conduttore ma ad una distanza inferiore a metri 1,5: penalità 30 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane lacera o morde eccessivamente il materiale ricoprente il dummy : penalità 10 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 20 punti

CLASSE INTERMEDI  C – Ricerca

Per tale prova saranno utilizzati due dummy come precedentemente indicato. Questi saranno posti dal Giudice sul terreno non a vista del binomio.

Il Conduttore con il cane al guinzaglio si recherà sul posto indicato dal Giudice e posizionerà il cane seduto; al segnale del Giudice comanderà il “cerca” al cane.

Il cane ispezionerà con metodo il terreno e trovato il Dummy potrà indicarlo al conduttore e/o riportarlo allo stesso.

Il conduttore durante la ricerca potrà conferire continuità di ricerca al cane attraverso indicazione vocale e posturale o attraverso l’uso di fischietto.

In caso di segnalazione, il conduttore potrà o avvicinarsi al cane e raccogliere il dummy oppure impartire al cane il comando di “riporto”.

Una volta ripreso il dummy in conduttore lo dovrà consegnare al Giudice che valuterà l’assenza di “morso duro”. Per poi indicare al cane di continuare l’azione di cerca del secondo dummy.

E’ ammessa oltre al comando iniziale una ripetizione del comando “porta”.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non trova i due dummy: punteggio 0
  • Il cane non trova uno dei due dummy: penalità 50 punti
  • Il cane non segnala o non riporta dummy: penalità 20 punti per ogni dummy
  • Il cane in caso di riporto lascia i dummy ad una distanza dal conduttore compresa tra i metri 1,5 e 3 : penalità di 10 punti per ogni dummy
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane lacera o morde eccessivamente il materiale ricoprente il dummy : penalità 10 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 30 punti

CLASSE INTERMEDI  –  D – traccia

Per tale prova sarà utilizzata la penne di coniglio etc. come precedentemente indicato.

Il Giudice o suo incaricato realizzerà una traccia odorosa di almeno 70 metri con un angolo retto alla distanza di circa 20 / 30 metri dall’inizio.

Al termine della traccia sarà posta la pelle utilizzata dal tracciatore che dovrà intervenere alla realizzazione del percorso utilizzando un bastone o una canna di almeno metri 1,5 e una corda alla quale sarà legata la pelle, così da effettuare una traccia discosta dal suo passaggio sul terreno.

Per questo esercizio dovrà essere utilizzata una longhina di metri 5 applicata al collare o ad una pettorina.

E’ ammesso un comando iniziale ed un comando ripetuto.

Una volta ritrovata la pelle è necessario che il cane metta in atto una segnalazione del ritrovamento della stessa ma non potrà morderla o prenderla in bocca.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non resta sulla traccia o non trova la pelle: punteggio 0
  • Il cane morde la pelle : penalità 50 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane non segnale il ritrovamento: penalità 20 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 30 punti

 

CLASSE ESPERTI – SEZIONE B – Riporto

Per tale prova è previsto l’uso di dummy come precedentemente indicato, di peso scelto dal Giudice.

Il Cane dovrà restare seduto al fianco del conduttore fino al lancio che il lanciatore effettuerà dei due dummy ad una distanza di almeno 20 metri dal binomio, uno alla sua destra ed uno alla sua sinistra. Una volta toccato il terreno il cane potrà essere inviato ad effettuare il riporto.

Il cane dovrà riportare in maniera sollecita il prino ed il secondo dummy al conduttore consegnando in mano o ai piedi del conduttore stesso.

E’ possibile per ogni dummy dare un comando di riporto al cane vocale e posturale (indicazione al cane attraverso il braccio) ed è possibile ripetere una volta il comando di riporto durante l’esercizio.

Una volta ripreso il dummy in conduttore lo dovrà consegnare al Giudice che valuterà l’assenza di “morso duro”.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non riporta il dummy : punteggio 0
  • Il cane non lascia il dummy nella mano o ai piedi del conduttore ma ad una distanza superiore a metri 1: punteggio 0
  • Il cane non lascia il dummy nella mano o ai piedi del conduttore ma ad una distanza inferiore a metri 1: penalità 30 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane lacera o morde eccessivamente il materiale ricoprente il dummy : penalità 10 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 20 punti

CLASSE ESPERTI C – Ricerca

Per tale prova saranno utilizzati due dummy come precedentemente indicato. Questi saranno posti dal Giudice sul terreno non a vista del binomio.

Il Conduttore con il cane al guinzaglio si recherà sul posto indicato dal Giudice e posizionerà il cane seduto; al segnale del Giudice comanderà il “cerca” al cane.

Il cane ispezionerà con metodo il terreno e trovato il Dummy potrà indicarlo al conduttore e/o riportarlo allo stesso.

Il conduttore durante la ricerca potrà conferire continuità di ricerca al cane attraverso indicazione vocale e posturale o attraverso l’uso di fischietto.

In caso di segnalazione, il conduttore potrà o avvicinarsi al cane e raccogliere il dummy oppure impartire al cane il comando di “riporto”. Nel primo caso al cane dovrà essere impartito il comando “terra” e solo successivamente il dummy potrà essere raccolto dal conduttore.

Una volta ripreso il dummy in conduttore lo dovrà consegnare al Giudice che valuterà l’assenza di “morso duro”. Per poi indicare al cane di continuare l’azione di cerca del secondo dummy.

E’ ammessa oltre al comando iniziale una ripetizione del comando “porta”.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non trova i due dummy: punteggio 0
  • Il cane non trova uno dei due dummy: penalità 50 punti
  • Il cane non segnala o non riporta dummy: penalità 20 punti per ogni dummy
  • Il cane non assume la posizione terrà: penalità 20 punti
  • Il cane in caso di riporto lascia i dummy ad una distanza dal conduttore compresa tra i metri 1,5 e 3 : penalità di 10 punti per ogni dummy
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane lacera o morde eccessivamente il materiale ricoprente il dummy : penalità 10 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 30 punti

 CLASSE ESPERTI – SEZIONE D – traccia

Per tale prova sarà utilizzata la penne di coniglio etc. come precedentemente indicato.

Il Giudice o suo incaricato realizzerà una traccia odorosa di almeno 100 metri con due angoli retti alla distanza di circa 20 / 30 metri dall’inizio e dal primo angolo.

Al termine della traccia sarà posta la pelle utilizzata dal tracciatore che dovrà intervinere alla realizzazione del percorso utilizzando un bastone o una canna di almeno metri 1,5 e una corda alla quale sarà legata la pelle, così da effettuare una traccia discosta dal suo passaggio sul terreno.

Per questo esercizio dovrà essere utilizzata una longhina di metri 5 applicata al collare o ad una pettorina.

E’ ammesso un comando iniziale ed un comando ripetuto.

Una volta ritrovata la pelle è necessario che il cane metta in atto una segnalazione del ritrovamento della stessa ma non potrà morderla o prenderla in bocca.

Punteggio a disposizione 100

Penalità :

  • Il cane non resta sulla traccia o non trova la pelle: punteggio 0
  • Il cane morde la pelle : penalità 50 punti
  • Comando ripetuto oltre i secondo : penalità 5 punti
  • Il cane non segnale il ritrovamento: penalità 20 punti
  • Altri errori a discrezione del Giudice : penalità 30 punti

PROVE SPECIALI

E’ possibile che il Responsabile di Disciplina organizzi e/o autorizzi la realizzazione di prove speciali.

La prova speciale prevede la realizzazione di prova da effettuare in tana artificiale

PROVA IN TANA ARTIFICIALE

Art. 1

Non sarà utilizzato un selvatico ma un feticcio impregnato di essenza odorosa di conoglio o di volpe.

La prova è riservata a cani di età superiore a 12 mesi .

Art. 2 Il terreno in cui si svolge la prova deve essere possibilmente appartato e recintato. Prima della prova nel recinto devono essere sistemate tutte le attrezzature occorrenti alla manifestazione.

Art. 3 Il proprietario del cane è responsabile dei danni che questo dovesse arrecare a persone o cose appartenenti a terzi.

Art. 4 Tutti i cani che partecipano alla prova dovranno essere muniti dei regolare libretto delle qualifiche, essere in regola con i protocolli vaccinali anti rabbia, essere in buona salute e muniti di micro chip; le femmine in calore o gravide non potranno partecipare.

Art. 5 Le dimensioni interne della tana devono essere di circa cm. 16 ed i così detti ” forni” devono avere con un diametro compreso fra quaranta e cinquanta cm, dotati anche questi di un coperchio a cerniera. Tali forni servono a racchiudervi il feticcio. L’ingresso e l’uscita dei forni devono avere due guide di scorrimento per consentire l’introduzione di grate di ferro che servono ad isolare i forni dalla galleria. Il primo forno deve essere posto ad una distanza non inferiore ai sei metri rispetto all’entrata della tana ed in questo tratto vi deve essere almeno una semicurva, in modo che dall’entrata il cane non possa vedere il feticcio posto all’interno del forno. Dal primo forno si diramano altri due condotti di lunghezza di almeno dieci metri che si devono ricongiungere nel secondo forno formando una specie di anello. Dal secondo forno partono altre due gallerie che devono formare un secondo anello, avente uno sviluppo in lunghezza di almeno dieci metri. In questo secondo anello vi possono essere altri due forni, di cui uno facoltativo da cui parte un’ uscita secondaria e uno obbligatorio da cui parte l’uscita principale, ovvero un condotto lungo da uno a quattro metri che alla fine si biforca (“bivio”) in due condotti lunghi ciascuno tra i tre e gli otto metri con almeno una semicurva in modo che il cane dal bivio non possa vedere il feticcio chiuso in uno dei forni terminali. Nei coperchi dei cassoni si dovranno praticare dei fori atti ad ospitare delle bandierine di segnalazione che, con il loro movimento segnalino il passaggio del cane. Il percorso potrà comprendere una discesa (con angolo tra i 35° e 65°) seguito da un piano (lungo tra i 0,5 e 1,5 metri) e da una salita (con angolo tra 35° e 65° ).

Art. 6 Il giudice deve valutare il lavoro svolto dal cane ed in relazione assegna un voto che va dallo Zero al dieci in ciascun esercizio.

Art. 7 Le prove sono costituite dagli esercizi riportati nella tabella che segue e per ognuno dei quali sono indicati il punteggio da 0 a 10.

1) Lavoro in tana vuota

2) Entrata in tana

3) Lavoro al primo forno

4) Lavoro al secondo forno

5) Mantenimento pista

6) Lavoro al forno terminale

7) Temperamento e resistenza fisica

8) Timbro e cadenza della voce

Punteggio massimo 80

Art. 8 Otterranno la qualifica

  • ECCELLENTE i cani che avranno riportato un punteggio complessivo tra 76 e 80 punti;
  • MOLTO BUONO tra 60 e 75 punti
  • BUONO tra 50 e 59 punti.

DESCRIZIONE DEGLI ESERCIZI

Lavoro in tana vuota

Per questo esercizio il cane ha a disposizione cinque minuti di tempo per condurre a termine la prova.

  1. Entrata in tana – Alla chiamata del giudice il cane deve essere presentato all’ingresso della tana libero dal guinzaglio e dal collare. Su invito del giudice il cane viene lasciato dal conduttore e deve spontaneamente e con decisione entrare nella tana per procedere all’esplorazione del condotto.
  1. Esplorazione della tana – Il cane, entrato nella tana, deve percorrerla tutta senza dare segni di esitazione o di timore. Una condotta di prudente esplorazione non deve però essere interpretata come paura o pigrizia. I ritorni inutili su tratti di pista già esplorata ed il soffermarsi a lungo in un posto costituiscono difetto. Durante l’esplorazione il cane può emettere una serie di piccoli gemiti, guaiti o abbai isolati dovuti a segnalare il fresco passaggio della volpe, l’eccitazione della prova o eventuali ostacoli da superare. Pertanto il soggetto non dovrà essere penalizzato qualora emetta una serie di abbai purché non si metta ad abbaiare a fermo. Un soggetto che uscisse dall’entrata senza aver condotto a termine l’esplorazione potrà essere aiutato dal conduttore a rientrarvi fino allo scadere dei tre minuti.
  2. Uscita dalla tana – Portata a termine l’esplorazione della tana il cane deve spontaneamente uscire e dovrà essere immediatamente legato. Le esitazioni ad uscire dovranno essere penalizzate, mentre il rifiuto all’uscita comporterà l’eliminazione del cane dalla prova. All’uscita del cane il conduttore dovrà tenersi a fianco dell’uscita o comunque in posizione non visibile al cane. Il conduttore potrà estrarre il cane alzando i coperchi solo dietro invito dell’esperto giudice. Il punteggio zero in tana vuota comporta l’eliminazione del cane dalla prova.

Lavoro in tana occupata

  1. Entrata in tana occupata – il feticcio viene posto nel primo forno. Il cane viene portato all’ingresso della tana e dietro indicazione del giudice viene liberato. Il cane deve entrare nella tana con decisione e portarsi immediatamente contro la grata del forno. Ogni rifiuto ad entrare sarà penalizzato; al terzo rifiuto ad entrare in tana il cane verrà eliminato.
  2. Lavoro al primo forno – Il cane dovrà avvertire la presenza de feticcio dandone avviso con abbaio continuo e cadenzato. Il cane dovrà abbaiare per almeno un minuto. Brevi pause, perché il cane insiste sulla griglia o scava, possono essere accettate. Il cane che uscisse dalla tana e dimostrasse disinteresse a rientrare verrà eliminato.
  3. Lavoro al secondo forno – Trascorso almeno un minuto al primo forno, si alzerà la grata e si sposterà il feticcio nel secondo forno. Si alzerà quindi la grata e questo avrà via libera per l’inseguimento. Giunto davanti alla seconda griglia il cane dovrà riprendere immediatamente contatto abbaiando ancora almeno un minuto. Il cane che indietreggia dal secondo forno ed esce dall’entrata dovrà essere eliminato.
  4. Mantenimento della pista – Dopo che il cane ha finito il lavoro al secondo forno, il feticcio viene spostato al forno terminale. Viene liberato il cane che, arrivato al bivio deve prendere la direzione giusta. Se il cane dovesse uscire dall’entrata verrà senz’altro squalificato.
  5. Lavoro al forno terminale – Il cane, giunto alla grata del forno terminale, dovrà segnalare abbaiando con voce ferma e cadenzata. Tale lavoro avrà la durata di due minuti trascorsi i quali verrà tolto il feticcio e con l’uscita del cane, la prova avrà termine.
  6. Temperamento e resistenza fisica – Il giudice dovrà valutare la fermezza del carattere, il piacere al lavoro, il temperamento. Un lavoro fiacco e molle, senza temperamento ed interesse verrà penalizzato. La mancanza della necessaria resistenza fisica è difetto grave che dovrà essere penalizzato.
  7. Timbro della voce – Il timbro della voce dovrà essere quello tipico della singola razza dei cani concorrenti.
  8. Cadenza della voce – L’abbaiare del cane dovrà essere cadenzato e continuo e dovrà esprimere decisione e desiderio di risoluzione. Qualche interruzione, perché il cane insiste sulla griglia o scava, è accettata.

Le penalità sono attribuite a discrezione del Giudice nella misura variabile da 1 a 10 punti per ogni singolo esercizio.

 

DISCIPLINARE   QUADRI     TECNICI

I quadri tecnici sono individuati in:

  • Istruttore
  • Giudice
  • Formatore

Istruttore: può intervenire autonomamente all’addestramento in merito alle Classi previste;

Giudice: un Istruttore, dopo due anni di iscrizione al ruolo, e due affiancamenti in giudizio, può chiedere di sostenere un esame attraverso il quale potrà ottenere la qualifica di “Giudice”;

Formatore: per poter accedere al corso Formatori SNAQ il candidato dovrà aver acquisito la qualifica di Istruttore e Giudice

 ISTRUTTORI

OBIETTIVI:

Formare istruttori in grado di preparare binomi che possano affrontare le “PROVE ATTITUDINALI” e le PROVE in classe A – B – C riservate a cani da cerca e da ferma.

REQUISITI:

Età: 18 anni compiuti – avere il diploma di scuola media inferiore, non avere pendenze penali, avere la qualifica di Educatore Cinofilo, o di Istruttore Cinofilo riconosciuto da Enti di Promozione Sportina a livello Nazionale o di Addestratore ENCI; ovverò possedere, a insindacabile giudizio del Responsabile di Discipllina, comprovata esperienza in ambito cinofilo. Essere in possesso di adeguata copertura assicurativa.

PERCORSO DI FORMAZIONE:

Week end 1 – Stage di 16 ore

Presentazione della disciplina (teoria)

Visione e spiegazione del regolamento (teoria)

Doti naturali e stili di razza (teoria)

Tecniche di riporto e verifiche doti naturali (pratica)

Week end 2 – Stage di 16 ore

Tecniche di addestramento (teoria)

Approfondimento del regolamento (teoria)

Presentazione ed analisi standard di lavoro (teoria)

Approfondimento tecniche addestrative (teoria)

Prova pratica su selvaggina immessa (pratica)

Week end 3 – Stage di 16 ore

Esame teorico (orale) : Regolamento, standard di lavoro e fasi addestrative.

Esame pratico (pratica) : presentazione di due binomi in simulazione di gara sezione A – B- C-   di cui un cane da cerca ed un cane da ferma (i cani possono essere di proprietà e condotti dallo stesso aspirante Istruttore) ottenendo per entrambi la qualifica di almeno “buono”.

La Formazione dovrà essere svolta da persona incaricata dal Responsabile di Disciplina.

PERCORSO DI FORMAZIONE GIUDICI

OBIETTIVI :

Conferire a Istruttori di 3° Livello Sport di Simulazione Venatoria una conoscenza specifica del regolamento di disciplina e far acquisire le competenze necessarie per poter emanare un appropriato giudizio nelle varie classi e categorie della disciplina. Nonché di essere in grado di formare Istruttori della disciplina.

REQUISITI :

Età: 18 anni – essere in possesso di diploma di scuola media inferiore – non avere pendenze penali – essere in possesso della tessera FISC valida per l’anno in corso – essere in possesso della qualifica di Istruttore Sport di Simulazione Venatoria

PERCORSO DI FORMAZIONE :

Week end 1 (16 ore)

Approfondimento dei criteri di giudizio

Teoria e Pratica

Nr. 2 affiancamenti ad un giudice in gare ufficiali FISC ottenendo giudizio di idoneità.

La prova dovrà essere valutata dal Responsabile di Disciplina, o da suo incaricato, che ne stabilirà i tempi e le modalità

N.B. Il Responsabile di Disciplina, nel rispetto del monte ore previsto e di quanto sommariamente indicato nelle voci di riferimento dei vari Eventi formativi sopra indicati, può intervenire, a suo insindacabile giudizio, adeguando la struttura del momento formativo alle capacità e al livello di preparazione dei partecipanti, nonché alla risposta che viene di volta in volta espressa dai cani presenti, incrementando le ore da dedicare alle attività pratiche o intervenendo per contro ad un ulteriore incremento delle ore di teoria.

 

CAMPIONATO ITALIANO

Tre massimi giudizi possibilmente espressi da almeno due Giudici diversi comportano l’attribuzione del titolo di Campione Italiano.